Numero 16

Felicia Liendo

par Eduardo Pérez Viloria

Felicia Liendo (Barinas, Venezuela, 1998) è nata ai piedi delle Ande, dove la terra si trasforma in sussurro e la luce abbraccia i rilievi. Felicia attinge dal cuore di questa geografia originaria la linfa vitale del suo percorso artistico. La sua opera, interamente permeata dai ricordi del territorio, porta la traccia di questo paesaggio intimo dove la montagna incontra la pianura, crogiolo di storie e sentimenti condivisi.

Khaled Dawwa

par Adeline Bailleux Benabdallah

Khaled Dawwa, nato nel 1985 a Misyaf, in Siria, è uno scultore siriano in esilio in Francia dal 2014. Laureato nel 2007 alla Facoltà di Belle Arti di Damasco, sezione scultura, ha sviluppato fin dagli esordi un percorso artistico influenzato dal contesto politico siriano, dove la scultura ufficiale è rimasta a lungo uno strumento di glorificazione del potere.

Clémentine Debaere-Lewandowski

par Alexandre Ortiz Hervias

Architetto di formazione, Clémentine Debaere-Lewandowski sviluppa una pratica artistica al crocevia tra architettura, della geologia e della storia ambientale. Attraverso il gesto dell’impronta, indaga i territori, l’erosione e le tracce materiali come testimonianze sensibili delle trasformazioni del mondo.

Gabriela Larrea Almeida

par Emmanuelle Callerame

L’arte di Gabriela Larrea Almeida è una ricerca delle proprie radici. Nata in Ecuador, l’artista visiva e fotografa si trasferisce a Parigi all’età di 10 anni. Proprio come la sua pianta totem, l’agave, originaria dell’America Latina e acclimatata in Europa, la sua opera collega due territori, due culture, due storie. La dualità – tra ombra e luce, dolcezza e potenza, controllo e abbandono – è al centro della sua pratica artistica.

Camille Guichard

par Rachel Hardouin

Camille Guichard sviluppa un’opera al crocevia di diverse discipline, intrecciando con sottigliezza e grazia le esigenze del cinema, della fotografia e della scrittura, con un’attenzione particolare rivolta alla poesia. Questi universi, intimamente legati, compongono un linguaggio universale. Nella sua opera si parla del corpo come materia, del passare del tempo, della vulnerabilità e della bellezza del mondo. Egli rivendica soprattutto una grande libertà di espressione.

Arlina Cai

par Lyse de Quillacq

Arlina Cai (nata nel 1995) è una pittrice che vive a Brooklyn, New York. Le sue opere astratte ci trasportano in un universo etereo, costellato di simboli sottili. Sono un invito a immergersi nel proprio io per entrare in contatto con ciò che ci abita, le nostre emozioni, i nostri sentimenti.

Guenolée de Carmoy

par François Beauxis-Aussalet

Pittrice e artista plastica, Guenolée de Carmoy fonda il suo gesto artistico su un approccio al tempo stesso scientifico, intuitivo e contemplativa del vivente. Laureata all’HEC con specializzazione in sviluppo sostenibile, formatasi all’École des plantes di Parigi, ai corsi di modello dal vivo delle Belle Arti e in vari atelier artistici, coniuga conoscenze botaniche, esperienze sul campo e pratiche artistiche. Le sue opere, alimentate dalla spiritualità, dalla ricerca scientifica e dall’osservazione della natura, intrecciano legami sensibili tra materia, memoria e mistero. Nella leggerezza della carta, nella densità dei pigmenti o nella lucentezza delle pietre, Guenolée de Carmoy esplora il nostro rapporto con il mondo, tra soffio spirituale e radicamento materiale.

Onur Kaymak

par Ramses Luquis Ortega

Onur Kaymak è nato in Turchia (nel 1995, a Tokat). Ha conseguito la laurea in pittura presso l’Università di Belle Arti Mimar Sinan nel 2020, classificandosi terzo e vincendo il premio artistico Sakıp-Sabancı. Ha inoltre studiato per un anno presso la Facoltà di Belle Arti dell’Università di Ostrava, nella Repubblica Ceca, nell’ambito di un programma di scambio. Nel 2022 ha conseguito il master presso la Scuola d’arte di Luca, in Belgio, dove ha ricevuto il premio Jeunes Artistes 2022/Best- Off. Ha partecipato a numerose mostre internazionali, residenze d’artista e workshop in Belgio, Estonia e Francia. L’artista vive e lavora attualmente a Gand, in Belgio.

Ophélia Jacarini

par Axelle Delorme

Ophélia Jacarini è un'artista francese nata nel 1991, che vive tra Parigi e Hong Kong. Con una formazione classica in danza, la sua pratica artistica nasce di una rivelazione infantile di fronte all’opera di Maurice Béjart, che ha dato il via a un’ossessione per il movimento e la sua scomparsa. Dopo aver studiato stilismo e belle arti, ha sviluppato una pratica multidisciplinare (scultura, pittura, fotografia, installazioni) che indaga il tempo, la memoria e l’identità. Dal 2017 porta avanti progetti di ricerca che danno luogo a mostre, sia in gallerie che in istituzioni, come il CICA Museum o lo Zeitz di Città del Capo.